Coltivare Passioni

 
Coltivare Passioni è un percorso storico audio-video sul Blues Italiano ideato da Gianandrea Pasquinelli, con la collaborazione di Paolo Santini. Lo spettacolo della durata di due ore mette a nudo il percorso personale di alcune icone del blues italiano per instaurare un filo sottile che, attraverso conversazioni e improvvisazioni, razionalizza eventi che ormai fanno parte della storia della musica del secolo scorso. 
Colori blues, noir, red, si mescolano a frammenti di vita turbati e poi corrono insieme lungo la strada sottile e tortuosa che porta al vinile a lungo sognato e infine scovato in uno dei pochi negozi di dischi blues mai esistiti, Silvertone Records, a Imola, un po’ Romagna e un po’ Emilia, dove passano inspiegabilmente a suonare icone del Blues d’oltreoceano e dove a lungo staziona il più blues dei bluesman d’Italia; storie di strade, paludi e pappataci dove ha spadroneggiato il Professore del blues e uno dei più antichi sodalizi di blues acustico; una terra dove l’armonica si è magistralmente mescolata con la pittura e la scultura informale e con le argute e mai sopite pagine del “medico della mutua”. 

Palomino Bros

                                Palomino Bros
Cuore pulsante del progetto Palomino Bros, Gianluca Caselli e Gianandrea Pasquinelli ripercorrono in forma asciutta un ampio repertorio  che spazia dal folk regionale a quello sudamericano e balcanico. Una proposta unica all’insegna del puro intrattenimento.

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Palomino Boogie

Gianluca Caselli e Gianandrea Pasquinelli

Harpe Diem

Formazione nata nell’autunno del 2013 dalla volontà di interpretare il Blues utilizzando solo l’armonica, nelle sue varie forme e tipologie. Una folle idea che si realizza in un trio bolognese composto da tre armonicisti: Guido Poppi (voce e diatonica), Gianandrea Pasquinelli (accordi e armonetta) e Gianluca Caselli (basso e accordi). Tutti artisti bolognesi di grande esperienza nella musica ed in particolare nella musica blues. Propongono un repertorio che ripercorre la storia della musica black d’oltreoceano con l’aiuto di ospiti e amici, uno su tutti il grande chitarrista blues e soul di Bologna, Saverio Lanzarini.

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Thrill is gone

Bristol NHL 2011

National Harmonica League (NHL) – 28-30 ottobre 2011, Bristol – UK. IMG 2464 Per chi non lo sapesse, la manifestazione annuale dell’armonica in Inghilterra si svolge in un piccolo club – il Folk House – in pieno centro a Bristol. L’evento è curato e organizzato dalla NHL, associazione di appassionati che annualmente riunisce gli armonicisti inglesi indipendentemente dai generi e dalla tipologia di strumento suonato; workshops (armonica diatonica, cromatica, per piccoli gruppi, amplificazione etc), jam sessions, stands di Hohner, Seydel, Suzuki, valigie per armonica di Slim, competizioni per diverse categorie, costituiscono un caleidoscopio di eventi che trovano il culmine nella serata del sabato, il Festival vero e proprio. Quest’anno abbiamo partecipato come Armonauti ed è stata una esperienza fantastica. L’ambiente molto informale consente di stringere contatti con tantissime persone, con appassionati, addetti ai lavori anche di altri stati (Francia, Estonia, Russia, Olanda, Germania), e musicisti del Festival; tutto si svolge in poco meno di 72 ore, Halloween compreso (e lì è un vero manicomio) e il tempo diventa tiranno assoluto: francamente non sono riuscito a godere, se non distrattamente, di diverse amenità offerte; abbiamo suonato in continuazione, tra jam, competizioni, fuori programma, festival, pub non sono riuscito a perdermi come avrei voluto tra gli stands che meritavano molta attenzione (ampia scelta di microfoni – alcuni mai visti – modelli nuovissimi di diatonica, quali la Thunderbird della Hohner, una basso molto compatta della Suzuki, le valvole di PT Gazelle, le valigette custom di Slim Harmonica Cases). Mi sono quindi “lamentato” ufficialmente con il Chairman della NHL, Mr. Roger Trobridge, per la presenza di troppi eventi in un lasso di tempo troppo ristretto !! A parte gli scherzi abbiamo suonato e ci siamo tolti quasi la voglia di farlo per un pò. Per darvi un’idea, il venerdì sera abbiamo partecipato alla jam rigorosamente blues, il sabato mattina e pomeriggio abbiamo fatto la competizione e alle 17.00 ci hanno premiato come musicisti dell’anno nella categoria trio; poi è successo l’imponderabile: ci è stato chiesto di far parte del cartellone serale del Festival; insomma abbiamo suonato sul palco principale insieme a PT Gazelle, Philip Achille, Rick Epping, Ben Hewlett, Gerry Ezard, Tommy Allen-Johnny Hewitt e Rory McLeod, riscuotendo un grande successo; poi siamo stati invitati al dopo Festival, nell’albergo dove erano alloggiati musicisti e organizzatori e lì ovviamente sono state ore dense di jam sessions e mescolamenti; domenica, ancora jam pomeridiane e infine abbiamo finito in bellezza la sera in un pub dove abbiamo jammato con Eddie Martin. Su youtube e facebook girano diverse testimonianze di quanto vi ho raccontato; pensando di farvi cosa gradita vi posto alcuni link; per gli amanti del blues, vi segnalo il duo Tommy Allen-Johnny Hewitt che per me sono stati una grande scoperta; Johnny Hewitt è uno straordinario armonicista di Chicago Blues e questo duo dovrebbe attirare l’attenzione degli appassionati e degli organizzatori nostrani. Gianandrea